
A.S. 2010-2011Progetto ComeniusProgetto SolidarietàProgetto continuità classi quinte
A.S. 2009-2010Progetto Comenius |
A.S. 2007-2008
|
A.S. 2006-2007Progetto teatro:
|
A.S. 2005-2006
|
Progetto continuità classi quinteIncontriamoci...a VivaraLaboratorio di scrittura creativa |
Se Vivara fosse riaperta al pubblico |
Quando la natura si difende
Vivara è un isolotto del Mar Tirreno, legato all’isola di Procida con un ponte.
L’isolotto è chiuso al pubblico ormai da tanto tempo e flora e fauna regnano incontrastate sul piccolo territorio lontane dal mondo circostante. L’unico tramite con il mondo esterno è un gabbiano che volando ascolta le notizie e porta a conoscenza delle ultime novità, gli abitanti dell’isolotto.
|
![]() |
Un giorno il gabbiano, volando sull’isola di Procida, viene a conoscenza del fatto che Vivara sarebbe stata riaperta al pubblico.
|
| Subito porta la notizia sull’isolotto e, tra gli alberi e gli animali, nasce un’accesa discussione. | ![]() |
![]() |
Alcuni affermano di essere contenti della riapertura di Vivara perché sono stufi di essere così lontani dal mondo circostante, altri, invece, pensano che sarebbe dannoso permettere ai visitatori di aggirarsi sull’isolotto perché essi, poco rispettosi dell’ambiente, avrebbero potuto distruggere l’equilibrio che si era venuto a creare. |
| Passa il tempo e nulla sembra cambiare…ma durante la notte si sentono sull’isola strani rumori e si vedono pericolosi bagliori. In effetti alcuni cacciatori di frodo si intrufolavano alle prime luci dell’alba sparando agli uccelli mentre dei vandali, di notte entravano nell’isola per accendere fuochi, mangiare e bere e distruggere tutto ciò che gli capitava a tiro. | ![]() |
![]() |
Gli animali, allora si convinsero che la soluzione migliore fosse quella di rendere accessibile l’isolotto così, pensavano, almeno ci sarebbe stato qualcuno a vigilare. |
| Dopo qualche tempo il gabbiano volando vide tanta gente riunita nella piazza principale di Procida e, scendendo a bassa quota ascolta quello che viene comunicato alla popolazione: “ È ufficiale! Vivara sarà riaperta al pubblico!” Subito il gabbiano vola a portare la notizia e tutti fanno festa! | ![]() |
![]() |
Un brutto giorno, però, gli abitanti di Vivara si svegliano con un incredibile rumore: le ruspe stanno arrivando sull’isola e cominciano a disboscare una zona. A quanto sembra si vogliono costruire delle aree di ristoro per i turisti! |
| Gli abitanti dell’isola sono sbigottiti: ogni metro di quel territorio è un patrimonio di inestimabile valore. Gli alberi hanno impiegato molti anni per diventare così rigogliosi ,essi, inoltre, danno riparo e cibo a molti animali. Che fare? Un topolino si fa strada fra tutti e dice la sua:” Non capiscono? Bene ci penseremo noi, facciamogli vedere cosa diventerebbe questo posto senza di noi!”In breve tempo, utilizzando le arti magiche custodite da secoli sull’isola, tutti gli esseri viventi diventarono mostruosi, dando al territorio un aspetto spettrale. | ![]() |
![]() |
Accorsi in massa a vedere cosa succedeva nessuno sapeva spiegare l’accaduto, finalmente il Sindaco di Procida capì: la natura si stava difendendo dando un insegnamento esemplare agli uomini. Così promise solennemente che mai più avrebbero ostacolato il normale corso della natura e che nel futuro, prima di prendere decisioni importanti a proposito dell’isola, si sarebbe provveduto a sentire l’opinione di quelli che erano i veri padroni di Vivara: gli animali e le piante. |
|
CLASSI QUINTE SEZ.E-F |
|
Scrivi una storia avvalendoti come motivo di ispirazione dell’atmosfera, dei sentimenti e delle emozioni suscitate dall’isola di Vivara. Puoi essere tu stesso il protagonista, un amico o un gruppo di animali capitati sull’isolotto quasi per caso. Arricchisci la storia utilizzando i cinque sensi e fai volare la tua fantasia. |
|
Scrivi una storia avvalendoti come motivo di ispirazione dell’atmosfera, dei sentimenti e delle emozioni suscitate dall’isola di Vivara. Puoi essere tu stesso il protagonista, un amico o un gruppo di animali capitati sull’isolotto quasi per caso. Arricchisci la storia utilizzando i cinque sensi e fai volare la tua fantasia. All’una arrivai, con una di quelle barchette trovate alla spiaggia di Lampedusa.
Scrivi una storia avvalendoti come motivo di ispirazione dell’atmosfera di sentimenti e delle emozioni suscitate dall’isola di Vivara. Puoi essere tu stesso il protagonista, un amico o un gruppo di animali capitati sull’isolotto quasi per caso. Arricchisci la storia utilizzando i 5 sensi e fai volare la tua fantasia. Non ricordo bene come arrivai su quest’isola misteriosa, ricordo solamente di aver battuto la testa mentre nella tempesta la mia barchetta si capovolgeva. Penso sia stata la corrente a farmi incontrare Vivara, una verde mezzaluna circondata dagli spruzzi lucidi come diamanti. Mi inerpicai sulla costa a picco sul mare per inoltrarmi nel fogliame. Subito scoprii che il buio ed il silenzio avevano la voce di un bellissimo pettirosso, di un piccolo e astuto coniglio nano, del fruscio della variopinta farfalla. Francesco, Alessandro A., Pietro |
|
Sull’isolotto di Vivara una giovane donna è sdraiata su un prato:quali odori le porterà il vento? Sono profumi, intensi, delicati, lievi, pungenti, penetranti …? Quali rumori romperanno il silenzio? Versi di animali in lontananza, il fruscio del vento o infrangersi delle onde sugli scogli? Chiudi gli occhi e immagina strani eventi che coinvolgono la protagonista. Una giovane donna è sdraiata su un prato sull’isolotto di Vivara; c’era un odore intenso che si espandeva in tutta l’aria;il prato era pieno di fiori, come i narcisi gialli; l’alloro sempreverde dominava con la sua chioma brillante, mentre i finocchietti selvatici stuzzicavano le narici. |
|
Sull’isolotto di Vivara una giovane donna è sdraiata su un prato: Tanto tempo fa due poveri genitori naufragati lasciarono la loro bambina di un anno sull’isola di Procida affidandola alle suore. Dopo alcuni anni la ragazza si laureò in biologia. Mentre eseguiva una ricerca sulla fauna marina, arrivò vicino alle coste alte e rocciose di Vivara. Vi salì sopra e vide un’erba fresca e verde da cui fu attirata, ci si sdraiò mentre la sottile brezza le sfiorava il viso portandole i profumi intensi e delicati dei fiori dai colori sgargianti. Il silenzio veniva interrotto da suoni leggeri; i cinguettii dei passeri si intrecciavano al canto di tanti altri uccelli; le onde, che si infrangevano contro gli scogli, erano un sottofondo melodioso e pieno di armonia. Mariaclara, Giuliana, Erika, Arturo |
|
Scrivi una lettera da infilare in una bottiglia e lanciare nello spazio, in cui racconti la bellezza dell’isolotto di Vivara e i motivi per cui dovrebbe essere salvaguardato. Caro sconosciuto, |
|
Scrivi una lettera da infilare in una bottiglia e lanciare nello spazio in cui racconti la bellezza dell’isolotto di Vivara e i motivi per cui dovrebbe essere salvaguardato. Non so chi tu sia, ma ti voglio far conoscere l’ immensa bellezza dell’ isolotto di Vivara. E’ un’ isola piena di segreti, piena di emozioni, piena di avventure ... Un luogo distaccato dal mondo, dove puoi riposarti e passeggiare tra i sentieri nascosti di quest’isola . Un luogo dove puoi vedere, fra i tanti cespugli alcuni animaletti che vogliono fare amicizia con chi si avvicina. Un luogo pieno di amore che ti fa dimenticare tutte le tue difficoltà e i tuoi e i tuoi problemi: insomma un vero paradiso!!! Quest’ isola ti riempie veramente il cuore pieno di gioia e di allegria . Nell’antichità anche i Greci sono sbarcati a Vivara attirati dalla bellezza del luogo e , successivamente, è diventata una riserva di caccia del Re Borbone.Caro amico sconosciuto, ti consiglio con tutta la mia anima di andare a Vivara per vedere, tra gli alberi tanti uccellini cinguettare, per inebriarsi dei tantissimi profumi nascosti nel bosco, per ascoltare i rumori, suoni, fruscii che ci inducono a scoprire e a toccare le mille forme della vita. E sono questi alcuni dei tanti motivi per cui Vivara dovrebbe essere salvaguardata , aperta a tutti , per essere conosciuta e ammirata da un crescente numero di persone, ma soprattutto per farla diventare un’ isola dove la natura viene rispettata e amata. E allora, caro amico, ci sono ancora infinite cose da dirti su quest’isola, ma penso che basti questo per farti capire che Vivara è uno scrigno sul mare dalla bellezza unica al mondo. Dopo tanto decantare la bellezza di questa amata isola spero che verrai al più presto a visitare questo bellissimo paradiso. |
L'albero della poesia |
![]() ![]() Il Circolo Didattico di Procida, già da qualche anno, ha aderito al Progetto Comenius inserendosi, così, in un circuito europeo, utilizzando finanziamenti stanziati dalla Comunità Europea, per arricchire la propria offerta formativa.
Il progetto permette di allargare i confini della propria scuola e ampliare i propri orizzonti culturali, attraverso la promozione di opportunità, che riguardano la mobilità degli alunni, l'acquisizione e l'approfondimento di conoscenze relative a varie realtà europee, lo sviluppo della competenza linguistica,tramite gli scambi personali e i contatti con membri di altri paesi nonché lo sviluppo di competenze nel campo delle tecnologie informatiche.
Un progetto, quindi,che al di là dei suoi specifici contenuti, finalizzati a sviluppare la competenza sociale dei ragazzi, mira ad arricchire il processo formativo di esperienze comunicative, con possibili riscontri positivi sul piano dei rapporti interpersonali e dell'atteggiamento nei confronti delle altre culture.
Il progetto prevede l'incontro di scuole appartenenti ad alcuni paesi europei ( Spagna, Francia, Svezia e, naturalmente, Italia), chiamati ad esprimersi su tematiche comuni, a scambiarsi informazioni ed esperienze, a confrontarsi su didattica e metodi d'insegnamento.
|
| Referente per la nostra scuola è il maestro Vincenzo Sabia, insegnante di lingua, attento conoscitore ed estimatore delle varie culture dei paesi europei, nonché particolarmente aperto alla collaborazione e alla ricerca di nuove formule di impostazione metodologiche, didattiche ed educative. I docenti del Circolo, contagiati dall’entusiasmo del collega, hanno ritenuto giusto aderire all’iniziativa in quanto questa esperienza, attraverso la cooperazione attiva degli alunni e degli insegnanti con soggetti di altri paesi e, quindi, attraverso la conoscenza di vari sistemi scolastici europei, può favorire l'apertura al rinnovamento di pratiche didattiche, organizzative e di gestione della scuola. | |
|
Già dall’anno scorso si sono avuti incontri con le scuole partners a cui hanno preso parte solo insegnanti e dirigenti delle istituzioni scolastiche, gli alunni, invece, hanno intrecciato rapporti epistolari con gli altri bambini e hanno iniziato a lavorare ad un progetto di lavoro comune: la costruzione di un fumetto. All’inizio è stato chiesto loro di pensare ad un personaggio protagonista di tutte le strisce successive: è nato così Comenius un simpatico ragazzo che nel corso del tempo si è trovato e si troverà al centro di varie vicende, suggerite di volta in volta dagli insegnanti, che lo porteranno a scoprire aspetti dei vari paesi partners. Quest’anno Comenius ha dapprima fatto un salto nel passato, portando a riflettere sulle radici storiche dei vari paesi partners, e poi nel futuro portando i piccoli a pensare a come si possa sentire una persona catapultata in un mondo che ha cambiato modo di parlare e abitudini. Il comic books che verrà fuori dalla scelta delle strisce più significative, verrà pubblicato. |
|
Dal 22 al 26 novembre 2010, si è tenuto nella nostra isola il primo miting Comenius di quest’anno. In questa occasione si sono incontrati insegnanti e dirigenti di Spagna e Svezia e una delegazione di alunni francesi, ovviamente accompagnati dai loro insegnanti.
Al di là delle avverse condizioni meteorologiche, l’incontro è stato un “successone”. I bambini hanno avuto modo di incontrare i loro amici di penna e, al di là delle naturali barriere linguistiche, sono riusciti a comunicare fra loro e ad approfondire la conoscenza dandosi un arrivederci ai prossimi miting che si terranno in Spagna, a gennaio e in Francia a maggio.
Ovviamente, nel periodo in cui la nostra scuola ha ospitato le delegazioni, sono state organizzate varie attività didattiche…peccato per la visita a Pompei: non è stato possibile realizzarla a causa del maltempo!
Per il resto tutto OK.
|
Ecco i momenti più significativi del meeting |
|
L'accoglienza
|
| |
|
![]() |
|
In giro per Procida |
![]() |
| |
|
![]() |
![]() |
I laboratori
|
I vulcani |
La storia di Pompei
|
![]() |
I numeri romani
|
![]() |
Parliamo in inglese?
|
![]() |
|
|
Indietro nel tempo...con l'Associazione "Vivara"
|
Dipingere ...con una patata!!!
|
![]() |
La videoconferenza |
|
| |
In palestra con...la palla rilanciata |
Arrivederci!!! |
|
|
|
“A scuola di solidarietà”
|
Progetto di sostegno a distanza rivolto agli alunni della scuola primaria
|
Il Progetto nasce dalla convinzione che i nostri bambini abbiano bisogno di essere fortemente stimolati a diventare persone migliori di quelle che ci propongono i molteplici e vuoti modelli di vita della società in cui viviamo e che un’ esperienza di “sostegno a distanza” possa concretamente fornire loro il senso del rispetto dell’ altro e della solidarietà verso chi non ha.
|
Finalità:
|
Dal punto di vista organizzativo il Progetto prevede il versamento di 1 euro al mese da parte di ogni alunno in date elette come “Giornata della Solidarietà” .
Ecco le foto di alcuni bambini che vengono aiutati dal Progetto Solidarietà: |
.jpg)
Il mare rappresenta, nel nostro territorio, l'elemento predominante. Molte delle attività didattiche,quindi, hanno come oggetto il mare....da scoprire, da amare, da rispettare. In particolare, il nostro Circolo Didattico collabora da anni con un gruppo di esperti al fine di favorire un corretto approccio dei bambini con questo elemento che é tanto importante nella vita isolana. Ogni anno, nell'ultima parte del mese di maggio i bambini delle classi quinte partecipano ad un corso di snorkeling, patrocinato dal Comune di Procida, nell'ambito della manifestazione "Procida mare blu". Il corso, tenuto negli ultimi giorni dell'anno scolastico prevede due momenti: uno teorico, presso i locali della scuola elementare, l'altro pratico, nelle acque di Marina Grande lato "Grotte".
.gif)
.jpg)
"PROGETTO COMENIUS"

Già da qualche anno il Circolo Didattico di Procida partecipa al Progetto Comenius che è un progetto di cooperazione scolastica promosso dalla Comunità Europea nell'ambito del Programma Generale sull'Istruzione Socrates.
Promuovendo la cooperazione tra insegnanti e studenti provenienti da almeno 3 paesi della Comunità, questo
progetto vuole migliorare la qualità dell'istruzione scolastica e rafforzarne la dimensione europea, in particolare incoraggiando la cooperazione transnazionale fra istituti scolastici per contribuire ad un migliore aggiornamento delle competenze professionali del personale della scuola ed inoltre vuole promuovere la conoscenza delle lingue e la sensibilizzazione interculturale.
Nell'anno scolastico 2009/2010 il Progetto Comenius attuato nel nostro circolo ha come obiettivo principale l'acquisizione, da parte degli alunni, del concetto di Unione Europea, basata sull'educazione alla cittadinanza.
Dopo la visita del nostro Dirigente Scolastico Lora Verrusio, del DSGA Grazia Aniceti e dell'insegnante di lingua Enzo Sabia ad una scuola spagnola, sono venute a Procida tre delegazioni di presidi e insegnanti di scuole della Francia, della Spagna e della Svezia che si sono trattenute dal 22 al 25 marzo 2010.
In questi quattro giorni le delegazioni si sono recati nei 3 plessi del nostro Circolo dove sono stati accolti con coreografie deli alunni e rinfreschi, hanno visitato il centro storico, un laboratorio per la costruzione dei misteri, un limoneto e la Chiesa dove è custodito il Cristo Morto, fatto
un'escursione a Napoli e un giro in barca dell'isola.
Inoltre hanno partecipato nell'aula multimediale del Plesso Capoluogo ad un confronto tra sistemi educativi all'interno dell'Unione Europea insieme ai docenti del circolo e nella Sala Consiliare alla visione di presentazioni di Power Point
sulle scuole e i paesi del progetto Comenius alla quale sono stati invitati anche il Consiglio di Circolo e i rappre-
sentanti di sezione e di classe.
22 MARZO 2010: VISITA AL PLESSO CAPOLUOGO
Eccoci tutti nel cortile della palestra scoperta per festeggiare l'arrivo delle delegazioni del progetto Comenius:
Inizia la prima coreografia delle classi quarte con la canzone "La rumba degli scugnizzi":
Poi c'è quella di tutte le sezioni di Scuola dell'Infanzia del Plesso Capoluogo che ballano sulla musica di una divertentissima canzone in spagnolo "Cicci ua, cicci ua":
Infine le classi quarte ballano di nuovo sulle note della canzone "High" della Lighthuose Family:
Dopo le delegazioni sono andate in alcune sezioni della scuola dell'Infanzia dove hanno osservato i bambini intenti nelle attività didattiche:
Prima del coffee break è arrivato l'ex Sindaco Gerardo Lubrano che, insieme al Dirigente Scolastico, ha dato il benvenuto alle delegazioni alle quali sono stati donati libri e gagliardetti del Comune:
25 MARZO 2010: VISITA AL PLESSO DI VIA LIBERTÀ
Anche nel Plesso della scuola dell'Infanzia di via Libertà le delegazioni sono state accolte da un'allegra coreografia realizzata da tutti i bambini e da un rinfresco con specialità procidane:




