Gli Egiziani

 

                        

 

Il territorio
Il Nilo
La leggenda di Iside e Osiride
Alto e Basso Egitto
Il Faraone
La società egizia
 

La scrittura
La religione
Il culto dei morti
Le donne egizie
La fine del Regno
 

 

 

La storia degli Egizi inizia intorno al 3300 a.C. La civiltà egizia si sviluppò nell'Africa settentrionale, nel territorio compreso fra il deserto della Libia e quello arabico. Un territorio completamente desertico se non fosse per la presenza del fiume Nilo.

 Come dice lo storico Erodoto, l'Egitto è il "dono del Nilo"perchè lungo tutto il suo corso, la terra è fertile; dove l'acqua non giunge, resta il deserto.
Il Nilo, poi, ogni anno, dal mese di luglio e fino ad ottobre straripava e inondava le terre intorno, inondandole di un fango nero: il limo rendeva le terre così fertili che gli Egiziani riuscivano a fare tre raccolti all'anno!

 

     

 

 

 

 

Per regolare le acque, che avrebbero potuto diventare anche una forza distruttrice, gli Egizi costruirono canali, argini e dighe.
Oggi le piene del Nilo sono regolate dalla diga di Assuan, entrata ufficialmente in funzione dal 1971, dopo molti anni di lavoro dovuti, prevalentemente, alla presenza, nella zona, di molti monumenti storici di valore inestimabile.

Le piene del Nilo hanno avuto sempre del prodigioso per gli Egiziani antichi perchè avvenivano in estate, un periodo di grande siccità per l'Egitto. Oggi sappiamo che questo avviene perchè il Nilo ha un percorso molto lungo che inizia sulle montagne del Burundi e attraversa regioni dal clima molto differente da quello dell'Egitto. Infatti, le piogge tropicali iniziano da maggio e ingrossano il fiume che continua la sua corsa fino alla foce: là dove il terreno è pianeggiante straripa.

 

 

 

 

Gli Egizi, però non erano a conoscenza di tutto ciò e adoravano il Nilo come un dio buono che permetteva loro di coltivare la terra. Nacquero, così molte leggende sul prodigioso evento che si verificava tutti gli anni come ad esempio quella di Iside e Osiride.

Osiride era il dio del Sole e Iside era la dea della Luna. I due erano felici perchè innamorati ma Seth, il dio della notte era geloso della loro felicità e pensò di uccidere Osiride. Lo attirò in un tranello e lo fece a pezzi disperdendolo nelle acque del Nilo. Iside, cercò Osiride dappertutto ma si rese conto dell'accaduto solo quando vide l'acqua del Nilo arrossarsi. Così cominciò a piangere e le sue lacrime, cadendo nel fiume, causarono la piena del Nilo. Iside, però, non si perse d'animo e ricompose il corpo di Osiride, poi chiese agli dei di riportarlo in vita e vedendo esaudito il suo desiderio ritornò ad essere felice.

 

 

Anticamente l'Egitto era diviso in Alto e Basso Egitto. L'Alto Egitto era la zona in cui si verificavano le alluvioni e, quindi, i suoi abitanti erano dediti all'agricoltura. La zona del Basso Egitto, invece, era quella sul delta del fiume, per cui gli abitanti erano dediti all'artigianato e al commercio.Le due popolazioni erano spesso in conflitto anche se avevano bisogno gli uni degli altri. Dopo il 3000 a.C. Menes, il re dell'Alto Egitto, riunì i due regni in un unico Stato, governato da un sovrano chiamato Faraone.

La parola Faraone significa "grande casa" e indicava inizialmente il palazzo reale. In un secondo momento questa parola venne utilizzata per indicare la persona del re.
Il Faraone non era semplicemente un re, ma era considerato dagli Egizi un dio vivente, figlio di Amon-Ra, il dio del Sole. Era il padrone assoluto della Terra, degli uomini e degli animali; imponeva ai suoi sudditi la propria volontà e rimaneva al potere fino alla sua morte: allora gli succedeva il maggiore dei figli maschi.
Il faraone viveva nel lusso, viveva nel lusso, vestiva abiti preziosi, teneva nelle mani lo scettro ricurvo e la frusta. Sul capo indossava la doppia corona rossa e bianca, simbolo dell'unità dell'Egitto.

 

 

La società egizia era divisa in classi sociali chiuse, infatti non era possibile migliorare la propria condizione e passare da una classe all'altra.
Al vertice c'era il Faraone; a lui seguivano per importanza i nobili che lo aiutavano nell'amministrazione dello Stato e i sacerdoti che si occupavano del culto degli dei e si occupavano di astronomia,matematica e medicina. A loro, nella piramide sociale, seguivano gli scribi, esperti nella scrittura e i guerrieri che si esercitavano continuamente al combattimento. Seguivano gli artigiani e i mercanti che godevano di un certo prestigio e benessere ma pagavano le tasse. I contadini, poi, erano molto numerosi, si occupavano della lavorazione della terra ma, nei periodi di piena del Nilo, erano occupati nella costruzione delle grandi opere e pagavano le tasse. Infine, c'erano gli schiavi che erano prigionieri di guerra o persone che non erano riuscite a saldare i loro debiti. Essi facevano i lavori più duri.

La scrittura utilizzata dagli Egizi era la scrittura geroglifica costituita da più di 5000 piccoli disegni che rappresentavano elementi della vita di tutti i giorni. I geroglifici erano degli ideogrammi, perchè rappresentavano non solo persone, animali, oggetti ma anche azioni e idee. Con il tempo, però, i geroglifici indicarono sillabe e suoni. Solo gli scribi avevano il privilegio di imparare questa difficile scrittura.
Gli Egizi, dapprima scrivevano incidendo sulla pietra o sulle pareti, poi, cominciarono a scrivere su papiro, una sorta di lungo foglio di carta ottenuto lavorando la pianta del papiro molto diffusa lungo il Nilo.

  

 

 

La scrittura egizia rimase un mistero fino al 1799 quando uno studioso francese, Jean Francois Champollion riuscì a svelarne l'arcano grazie al ritrovamento della stele di Rosetta. Quest'ultima riporta un testo riguardante l'incoronazione di Tolomeo V redatto in tre scritture: geroglifico, demotico e greco. Siccome il greco era già conosciuto, si poterono confrontare i caratteri egizi e, dopo 20 anni di studio, il mistero degli Egizi e con esso la storia di 5000 anni fa venne finalmente svelato.

Gli Egizi erano politeisti e adoravano molti dei per lo più legati alla natura e all'agricoltura. Il più importante era Amon-Ra, il Sole; altre divinità era Osiride, Iside, Horo, Anubi e Thot. Inoltre gli Egizi adoravano molti animali come ad esempio il gatto che salvava i granai dai topi.

           

  

 

Gli Egizi credevano possibile la vita dopo la morte, ma soltanto se il corpo non si decomponeva. Per questo lo imbalsamavano, trasformandolo in mummia.
Il corpo, secondo la tecnica dell'imbalsamazione, veniva privato del cervello e delle viscere che venivano conservati in vasi detti canopi; il cuore rimaneva nel corpo. Successivamente il corpo veniva riempito di mirra e di altre spezie, ricucito e deposto nel natron, una sostanza simile  al sale, per settanta giorni. Trascorso questo periodo,veniva avvolto nelle bende e deposto nel sarcofago.

Gli Egizi credevano che l'anima dopo la morte, raggiungesse, sulle ali del dio Ibis, Osiride pronto a giudicarlo davanti a tutti gli dei. Qui avveniva la pesatura del cuore, simbolo della vita e della saggezza del defunto: se pesava più della piuma voleva dire che la persona aveva commesso molti peccati e allora veniva dato in pasto ad un mostro. Se, invece, pesava di meno della piuma, perchè in vita il suo proprietario si era comportato bene, volava in incantevoli giardini per l'eternità.

 

 

 

 

Le piramidi erano le colossali tombe dei Faraoni. Furono fatte costruire dai sovrani che regnarono dal 2700 a.C. al 2500 a.C. Le più famose sono quelle di Cheope, Chefren e Micerino che possiamo ammirare ancora oggi a Giza, presso il Cairo. A guardia delle tombe dei Faraoni fu costruita la Sfinge.

All'interno, lunghe gallerie, portavano fino alla stanza dove veniva accolto il sarcofago del Faraone. In una stanza, poi, venivano conservati tutti gli oggetti posseduti dal Faraone durante la sua vita. La costruzione delle piramidi, rimane, ancora oggi un mistero in quanto gli scienziati non riescono a capire come sia stato possibile, in quei tempi, realizzare opere così complesse, visti i pochi mezzi meccanici a loro disposizione. Certo è che la costruzione delle piramidi è costata un'immensa fatica agli uomini che trasportavano i blocchi di pietra trascinandoli a forza di braccia su slitte e rulli su terrazze poste ad altezze via via sempre maggiori.

 



 

Dopo il 2500 a.C. i Faraoni furono sepolti in tombe scavate nella roccia in una località chiamata "La Valle dei re". L'apertura della tomba, per non permettere ai ladri di trafugare le ingenti ricchezze conservate, veniva murata e ben mimetizzata. La tomba di Tutankamon, a cui sembra legato un terribile sortilegio, è stata trovata dopo anni di ricerche!

Nella società egizia le donne erano tenute in gran considerazione: erano libere di muoversi, commerciare, frequentare luoghi pubblici. Alcune donne delle classi più elevate divennero addirittura regine che governarono il paese. Le donne egizie  erano note per la loro eleganza, infatti, indossavano vesti dai colori splendidi e si coprivano le spalle con lunghi sciali lunghi fino ai piedi. Portavano collane di perle e fermavano i capelli con bende dorate.

 

 

 

  

Durante il periodo del Nuovo Regno una donna divenne anche Faraone: si trattava di Hatshepsut, sorella e moglie di un Faraone che alla sua morte prese il suo posto. Il suo regno durò venti anni e fu caratterizzato da un periodo di pace e prosperità per tutto l'Egitto.Durante le cerimonie, però, indossava vestiti maschili e le stese decorazioni dei Faraoni, compresa la barba finta.

I Faraoni si dedicarono all'espansione militare verso la Nubia e l'Asia, spingendosi fino  ai confini della Mesopotamia. Infatti, gli Egizi credevano che Amon-Ra avesse affidato al Faraone tutti i Paesi della terra, quindi tutti dovevano essere assoggettati a lui. Venne sottomessa la Siria e Ramses II bloccò gli Hittiti nella battaglia di Qadesh.

 

     

 

Più tardi, in seguito a lotte interne, l'Egitto si indebolì e fu conquistato prima dai Persiani, poi da Alessandro Magno. Infine, nel 31 a.C., i Romani lo occuparono e lo fecero diventare una provincia del loro impero. Cleopatra fu l'ultima regina.

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