PROGETTO CONTINUITÁ A.S 2006/07


Le classi prime e le sez.5 anni della scuola dell'infanzia
presentano




Noi e la natura
Percorso di educazione ambientale
La natura intorno a noi...noi nella natura Salviamo la natura Il riciclaggio

Classi prime Plesso Chiaiolella

LA PRIMAVERA
Quando intorno è ormai primavera
la luce del giorno rincorre la sera.
Vanitosa come una principessa elegante
indossa un abito speciale, tutto frusciante.
E’ un lungo mantello, morbido e delicato
con i colori dell’arcobaleno l’ha ricamato.
Il vento leggero lo va volteggiare
come un aquilone si spinge fino al mare.
Sui rami teneri bisbigliano le gemme
mentre gli uccellini si pettinano le penne.
Sciami di animaletti, anche i più piccini,
fuori dal letargo si rincorrono nei giardini.
Le nuvole con il sole giocano a nascondino
fra pioggia e sereno danza il tempo ballerino








La passeggiata con i compagni della scuola materna
…Siamo usciti per una passeggiata insieme ai compagni della Scuola Materna. Abbiamo percorso alcune strade dalla Chiaiolella alla Panoramica, dove si avvertiva la primavera. L’aria era tiepida, quasi calda; il mare era calmo, di un bel colore azzurro; il cielo terso, luminoso. Gli orti delle case avevano piante di carciofi, fave, piselli. Tanti fiori, selvatici e coltivati, ornavano i fossati: glicini, margherite, gerani, campanule, pervinche. Tanti gli alberi di limone, arancio, mandorlo, albicocco, pesco, tutti fioriti. Sulla Panoramica, piante di agave e di fichi d’india, ornavano le alture. Purtroppo cerano anche mucchi di spazzatura e vari oggetti vecchi e rotti abbandonati sulla strada. Nel porticciolo della Chiaiolella il mare era sporco, opaco, con macchie di benzina che non fanno respirare i pesci. Abbiamo fotografato sia le cose belle che le cose brutte.
Il riciclaggio
Riciclare vuol dire non consumare e buttare via quello che non ci serve più.
Significa riutilizzare un oggetto, un materiale per farne un uso diverso…
La carta già usata, se riciclata,
si trasforma in libri, quaderni, fogli, cartoncini…


Il legno vecchio, se riciclato,
si trasforma in mobili, sedie, tavoli, porte…



Il vetro, se riciclato, si trasforma
in nuovi contenitori, bicchieri, bottiglie…

L’alluminio, se riciclato,
si trasforma in nuovi oggetti o parti di oggetti…
Aiutiamo i paesi poveri trasformando la plastica

A scuola abbiamo una grande bottiglia di plastica
per raccogliere i tappi di plastica. Questi tappi li venderemo a una associazione,
cioè un gruppo di persone, che per ogni tappo pagherà 8 centesimi. I soldi ricavati serviranno per
costruire scuole, case, pozzi per le persone meno fortunate. Chi acquista i nostri
tappi fa due buone azioni: aiuta chi ha bisogno trasforma i tappi in tanti altri
oggetti utili (pezzi per il computer, contenitori per il cibo…) senza inquinare la natura. La plastica inquina perché: non si scioglie e non scompare nell’acqua,
né nell’aria, né sulla terra; rimane per tanto, tanto, tanto tempo a ingombrare e sporcare l’ambiente; se si brucia la plastica emana un brutto
odore, pericoloso per la nostra salute. E’ necessario perciò non lasciarla in
giro e trasformarla per riutilizzarla.
Anche noi aiutiamo la natura
Le maestre ci hanno fatto vedere un sacchetto di plastica speciale, su cui c’è scritto di riutilizzarlo più volte. Ci viene raccomandato di non abbandonarlo nell’ambiente per non aumentare la quantità di rifiuti. Sul sacchetto c’è anche disegnato un albero come simbolo della natura, dove c’è scritto: DIFENDI LA NATURA. La busta speciale è stata prodotta riciclando altre buste di plastica.
Riciclaggio a scuola
Stamattina abbiamo accolto nella nostra scuola, insieme ai bambini della scuola materna, un ragazzo di nome Nicola. Nicola ci ha mostrato come possono essere riutilizzate delle bottiglie di plastica vuote. Infatti ne ha presa una e l’ha tagliata a striscioline con le forbici. Poi ha acceso una candela e, dopo aver riscaldato una strisciolina di plastica, l’ha piegata con le mani creando un bellissimo orecchino. Ne ha fatti tanti altri che ha regalato a noi bambini. Allo stesso modo ha creato altri oggetti, come un portacandele e un portafoto. E’stata un’esperienza molto interessante perché ci ha fatto capire che da un oggetto che si doveva buttare, con un po’ di fantasia, si sono potuti ricavare altri oggetti utili e molto carini.
A Città della Scienza
Lunedì 28 maggio siamo andati, per la prima volta, a Città della Scienza, nella zona di Bagnoli, per partecipare a due laboratori interattivi, uno sul riciclaggio e l’altro sui cinque sensi. Ci ha accolti una guida di nome Veronica, che in uno spazio apposito, ci ha mostrato come si può riciclare la carta. Noi, seguendo le sue indicazioni, abbiamo rotto a piccoli pezzi dei fogli di giornale che sono stati messi in un recipiente con acqua per farli diventare una poltiglia. Per accelerare questo processo, Veronica ha usato un frullatore. Poi ha steso una parte della poltiglia su un retino, l’ha schiacciata, asciugata e così si è ottenuto un “nuovo” foglio di carta.
Ci siamo mai chiesti che cosa ci fa vedere, sentire, qualche volta assaporare, la materia delle cose? Come entriamo, direttamente, nell’ambiente che ci circonda? Come apprezziamo la natura intorno a noi?
I sensi
Il nostro corpo ha cinque importanti sensi:
Glihanno la vista per vedere luci, forme, colori…


Lehanno l’udito per ascoltare rumori, suoni, parole…

Ilha l’olfatto per odorare

Laha il gusto per gustare i sapori

La pelle dellema anche di tutto il corpo ha il tatto : sente il freddo, il caldo, il duro, il morbido, il liscio, il ruvido…delle cose.

I sensi ci fanno sentire sensazioni ed emozioni, piacevoli e spiacevoli.






La fragola è...
rossa

profumata

ruvida

morbida

gustosa

Nel laboratorio dedicato ai cinque sensi abbiamo ascoltato suoni e rumori registrati, osservato immagini da alcuni libri conservati in una casetta tutta di legno, toccato le pareti del “tunnel dei sogni”per sentire la diversità del materiale di cui erano fatte, annusato vari odori che si potevano sentire dopo aver premuto un pulsante.

   
Che cos'è la natura La natura è l’insieme delle cose che ci circondano, nel cielo, nel mare, sulla terra. Appartiene alla natura tutto ciò che l’uomo non costruisce e non inventa : l’aria, il vento, la pioggia; l’acqua sotto forma di mare, fiumi, laghi, torrenti; le montagne, le terre, le piante, gli animali e le persone. Case, aerei, treni, auto non appartengono alla natura però, la loro presenza, cambia i paesaggi.
Elementi della natura

animali,montagna,fiori mare, albero, alghe, nuvole, cielo, arcobaleno, siepi, semi, piante, prati, persone
Elementi costruiti dall'uomo

treno,ponti, banchi, case, scivoli, penne, aerei, costruzioni,scuola,aerei, automobili,lavagne, altalene
Conclusione

Le cose della natura nascono o si formano con il trascorrere del tempo.
Nascono gli uomini, gli animali e le piante. Non nascono ma si formano le montagne, i laghi, la sabbia. Le cose artificiali sono tutte costruite dall’uomo.
La tombola della natura Abbiamo giocato con i compagni della scuola dell’infanzia alla tombola della natura. Ci siamo divertiti a riconoscere le cose viventi e non
Conclusione

Abbiamo capito che bisogna rispettare l’ambiente per non rovinarlo o inquinarlo, seguendo alcune regole. Oltre a quelle suggerite dal libro noi ne abbiamo pensate altre: • stare attenti a non provocare incendi che distruggano il verde ; • non accendere materiali tossici o velenosi come la plastica; • non far male a tutti gli esseri viventi: piante, animali e persone; • non distruggere alberi, fiori, piante mentre passeggiamo; • non inquinare l’acqua con rifiuti che ammazzano le alghe e i pesci; • non sciacquare a mare serbatoi di benzina delle barche; • non farsi lo shampoo durante il bagno a mare; • evitare di usare troppo le auto che inquinano l’aria: camminare con i mezzi pubblici o a piedi.
L'acqua intorno a noi
La natura di tutto il mondo conosce l’acqua. Non sempre appare nello stesso modo. Ci sono oceani, mari, fiumi, laghi, stagni, cascate, torrenti, ruscelli, sorgenti fuori e sotto terra. C’è la pioggia, la grandine, la neve, il ghiaccio. Ci sono le nuvole, la rugiada del mattino. E’ sempre acqua anche se qualche volta è liquida, cioè scorre; altre volte è solida come il ghiaccio; altre volte è un vapore, una nuvola umida che somiglia al fumo che esce da una pentola.
La giornata mondiale dell'acqua
Oggi 22 marzo è la giornata mondiale dell’acqua. Significa che l’acqua è un dono prezioso della natura che va rispettato. Senza acqua non ci sarebbe vita: per le piante, per gli animali, per le persone. Eppure ci sono paesi che soffrono per la mancanza di acqua, mentre tanti altri la sprecano e la sporcano. Molti bambini muoiono di sete oppure devono acqua inquinata che causa gravi malattie. L’acqua inquinata distrugge anche gli animali, le piante, oltre che le persone.


Girotondo dell'acqua
Giro girotondo,
l’acqua bagna il mondo,
il sole la fa scaldare
e lei esce dal mare,
poi sale su nel cielo
e trova tanto gelo,
diventa nuvoletta,
abbevera l’erbetta,
poi corre fino al mare
e lì si va a tuffare;
il sole la riscalda
e lei ritorna calda,
allora esce dal mare
e tu puoi continuare
a raccontare in tondo
dell’acqua il girotondo.
I nostri Giochi della Gioventù
Per l’occasione, con i compagni della Scuola Materna, abbiamo “giocato pulito”, come raccontava il nostro striscione.



Era scritto così sullo striscione che precedeva il nostro corteo fino al campo sportivo, il giorno dedicato ai giochi della gioventù. “Giocare pulito” è un modo di dire: significa giocare con e nelle regole, senza barare; però richiama anche la “pulizia” dell’ambiente che il nostro percorso ha ricordato. In quell’ occasione abbiamo ricordato la canzone che ci hanno insegnato i bambini di cinque anni per dare un nome alle nostre squadre: 172 bambini in tutto!!! “Siamo i bambini gialli, verdi, blu, - a cui noi abbiamo voluto aggiungere il rosso”.
Dunque... io sono un carciofo



C’era una volta una bambina che, all’uscita della scuola, piangeva a dirotto. Singhiozzava così forte che non riusciva a parlare, nemmeno a respirare. Finalmente la sua mamma, con gran pazienza, riuscì a farsi raccontare perché era così disperata. “ La maestra ha detto…ha detto la maestra che io somiglio a un verme e…perché no, anche ad un carciofo…”. Appena ebbe il coraggio di ripetere quelle terribili parole, abbracciò forte forte la sua mamma per farsi consolare. “ Dio mio…!” – intanto pensava la mamma “Brutta strega di una maestra…Ma cosa le è saltato in mente di spaventare così la mia bambina? Proprio lei che più bella di un fiore, di una farfalla variopinta…” “ E dire che proprio stasera, per cena, avevo preparato una buonissima pizza di carciofi!! Chi avrà mai il coraggio di portarla in tavola? Di sicuro la mia bambina si spaventerà solo a guardarla! “ Zuccona di una maestra! Domani mi sentirà”. La mattina dopo la mamma ebbe un bel po’ da fare per convincere a prepararsi per la scuola. Scalciava come un asinello, ma questo la mamma non glielo disse per paura che, oltre ai calci, la bambina cominciasse anche a ragliare. Disperata la mamma prese la bimba fra le braccia arrivando a scuola senza fiato, i capelli tutti ritti in testa per la corsa. Anche la mamma cominciava a somigliare a un carciofo. Finalmente vide la maestra che accoglieva tutti gli altri bimbi . A vederla così allegra e serena si infuriò. “ Come si fa a pensare delle cose così cattive e continuare a sorridere?”- pensava la mamma. Chiese permesso, si fece largo tra la folla di mamme e bambini e con la voce piena di pianto e di rabbia esclamò : “E così la mia figlioletta somiglia ad un verme? Ad un carciofo? Ma si è vista lei? Per conto mio non somiglia nemmeno ad una zucca. Tutt’al più ad una carota pelosa!” Tutti zittirono spaventati dalle urla arrabbiate della mamma mentesi udiva una risata forte, fortissima, che copriva di allegria tutto il cortile. Era la risata della maestra che subito dopo mostrò una faccia dispiaciuta! Poi prese un piccolo specchio dalla propria borsetta, lo agitò davanti a tanti occhi che la guardavano meravigliati e disse : “ Non sempre le cose che si somigliano si possono guardare come in uno specchio”. “ Ci sono delle somiglianze belle, importanti, che noi non riusciamo a vedere se rimaniamo fermi all’apparenza delle cose”. “E’ così! Noi non somigliamo solo a mamma, papà, nonno, zia….Somigliamo anche ad un verme, ad un carciofo, ad una carota, ad un coniglio, ad un uccellino… Volete sapere perché? Perché io, tu, noi, siamo vivi, proprio come è viva una pianta o il più piccolo insetto! Non solo siamo tutti vivi ma abitiamo anche nello stesso luogo; occupiamo la stessa Terra, beviamo la stessa acqua e siamo riscaldati dalla stessa luce del sole”. Fu così che la maestra scoppiò di nuovo a ridere, così forte, così forte, seguita da tutte le altre mamme e bambini. Da quel giorno, ciascuno di loro, passando in un prato, in un orto, in un giardino, fu attento a non calpestare erbe, piante, insetti… Ognuno cominciò a capire che tutti gli esseri umani hanno bisogno di crescere nel proprio spazio senza il fastidio che, spesso, senza saperlo gli uomini procurano.




Giro girotondo...di cosa é fatto il mondo

Di che materia è fatto il mondo?
Non di plastica come un mappamondo
Viaggia sospeso intorno al sole maestoso
Grazie alla luce è meno tenebroso.
di fiumi, laghi, foreste, deserti da esplorare.
Il mondo è una casa, paesi come stanze,
a guardarli dall’alto son più corte le distanze.
Dentro ci trovi ambienti, paesaggi diversi
Ma gli uomini che li abitano son sempre gli stessi.
Bianchi, neri, pellirosse e giallini
Crescon tutti ma prima son bambini.
Tutti hanno animali, piante, una vita da curare
che sia nel deserto, in montagna, vicino al mare.
Acqua per chi ha sete, per chi innaffia, per chi lava.
Terra per la casa, per i semi, per una cava.
Aria pulita da respirare, far volare gli aquiloni.
Un fuoco che riscalda e rende i cibi buoni.
Il mondo è la grande casa degli esseri viventi
perciò curiamo l’aria, la terra e le sorgenti.


CLASSI PRIME PLESSO CAPOLUOGO


Salviamo la natura






 

Passeggiando per le strade di Procida abbiamo ammirato le bellezze del paesaggio ma.......c'è qualcosa che non va!!!

Nel porticciolo di Marina Chiaiolella il mare era quasi pulito ma qua e la c'erano bottiglie, lattine, buste di plastica, detriti vari.

 

 

Ci siamo affacciati sul Lungomare Cristoforo Colombo e abbiamo notato che alcuni tratti di spiaggia erano stati puliti dall'uomo, altri, invece, erano "inquinati" da lattine, resti di falò, legnetti vari, taniche di plastica ecc.

In via Alcide de Gasperi, vicino all'ospedale, vi è una vera discarica!!

 

 

Così proprio non ci va!!!
Che desolazione...
ci vuole una soluzione!!

 

da..."L'astronave di capitan rottame"
Auto fracassate, lattine di aranciata,
bidoni d'immondizia, balle di cartone,
bottiglie e bottiglioni, cassette della frutta,
fari e lampade bruciate, carcasse fatte a pezzi, sedie, tavoli e comò,
giornali, ruote e avanzi di alluminio,
ma per fortuna arriva........il camion ecologico!!!!

 

Il Draghetto mangiarifiuti

Per meglio imparare, una storia vi voglio raccontare
Vieni con noi e il buffo Draghetto ci insegnerà
che differenziare è meglio si sa!!!!

 

Draghetto si sveglia dopo un lungo sonno, ha fame e perciò si reca sulla Terra in cerca di cibo. Ma ahimè la Terra è ricoperta da cumuli di rifiuti!!!

Draghetto esclama:- Ah! per tutti i vulcani. Gli uomini sono impazziti, ci sono rifiuti dappertutto!! Ma io ho un'idea....al mattino mangerò  la carta, a pranzo il vetro e a cena le bottiglie vuote!!!

 


 

A sera Draghetto era stanco ma felice: aveva raccolto tutti i rifiuti nei sacchetti e la Terra......ah che meraviglia!!!

Ma la storia non finisce qua! Draghetto ha scoperto che in quei sacchetti ci sono veri e propri tesori: carta, vetro, alluminio ecc. che possono essere trasformati e riutilizzati per costruire oggetti nuovi da riutilizzare !!

 

Con la storia del Draghetto, sarò un ecologista perfetto!!
E per farmi ascoltare......uno slogan voglio inventare!!



Proviamo anche noi a costruire un furgone ecologico che aiuti la Terra a diventare più pulita!!
Con l'aiuto della mamma di una nostra compagna di scuola, abbiamo costruito un camion ecologico formato da tre vagoni: uno per la carta, uno per la plastica ed un altro per il vetro.
Il camion ci servirà per la raccolta differenziata. I materiali raccolti potranno essere riciclati.

 

Nel vagone della plastica abbiamo raccolto tanti tappi di bottiglie: tutti i tappi messi insieme saranno venduti e, con il denaro ricavato, si potrà far felice un bambino in difficoltà.

 
Di canzoni e filastrocche la magia....
per imparare in allegria!!

 

 

 

 


 


Differenziare, riciclare
per poter anche creare
é Nicola il nostro asso nella manica
lui è un Mago...ma della plastica!!!

 

Nicola con le bottiglie di plastica riesce a fare cose meravigliosa



Le sue assistenti hanno imparato da lui e anche loro sono bravissime


Riusciremo anche noi a fare magie con la plastica?

 


Ma che ci vuole!!!! Basta concentrarsi, sussurrare la parola magica ed ....ecco fatto!!

Allora, hai imparato?
Se la natura vuoi salvare...
devi imparare a differenziare, per poi riciclare!
Come d'incanto la natura rifiorirà
e di certo ti ringrazierà!!
Ma anche tu di essere triste avrai finito
perchè vivrai in un mondo più pulito!!!

SEZIONI CINQUE ANNI SCUOLA DELL'INFANZIA

Il riciclaggio

Imparare a differenziare per poi riciclare....
perchè dai vecchi oggetti e materiali di nuovi se ne possono fare!!!!
........il mondo va salvato dal danno incontrollato
che l'uomo scellerato, nel tempo ha causato.

 

Questo è il pianeta su cui viviamo: la Terra!!

Sul pianeta Terra ci sono mari ed oceani .......

 

 

ci sono montagne...

...e meravigliosi spazi verdi.

 

 

Il nostro pianeta è abitato molti animali.

Sulla Terra ci sono tanti, ma tanti esseri umani che usano e consumano mille cose!!

 

 

Ma quando questi oggetti non servono più.......
dove vanno a finire?

Gli oggetti e i prodotti usati e consumati
finiscono in grandi discariche...

 

 

....e il nostro pianeta si sta
riempiendo di spazzatura!!!

 

Ma allora? Cosa posso fare?
Come salvare il pianeta Terra dalla spazzatura?

Dobbiamo imparare a differenziare per riciclare

 

 

Dalla carta differenziata e poi riciclata possiamo ottenere........

Dagli oggetti di vetro differenziati e riciclati possiamo ottenere......

 

Ci sono due parole magiche........
possiamo aiutare il nostro Pianeta Terra, anzi possiamo salvarlo, imparando a .....


DIFFERENZIARE
PER
RICICLARE

Indietro